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LA STORIA ANCESTRALE (della "Holodream Software")
La storia ancestrale

Questa è la mia prima recensione, quindi ho deciso di iniziare con un gioco della mia infanza che conosco bene: "La Storia Ancestrale".
E' stato sviluppato dalla "Holodream Software" nel 1994, ma non è un videogioco molto conosciuto in quanto era venduto come allegato per l'omonimo romanzo a puntate pubblicato dalla "Hobby & Work".
Ciò nonostante, è un titolo degno di nota, non solo per il suo comparto tecnico, ma perchè descrive molto bene quella che chiamo "la breve parabola dei videogiochi italiani" (spiegherò questo termine in un altro documento).

TRAMA:
Il protagonista è un ragazzo di nome Richard. Un giorno viene trascinato in uno strano mondo ed incontra Golan, il guardiano della forza vitale. Richard scopre di essere il Prescelto e Golan gli spiega che la sua missione è fermare l'invasione del Malvagio recuperando le Gemme della Vita che questo ha sottratto agli altri guardiani.
C'è un pò di Tolkien e un pò di Merlino, ma il risultato è gradevole. La trama del gioco è liberamente ispirata a quella del romanzo "La Storia Ancestrale", ma non è bene giudicarla dal punto di vista videoludico perchè è stata scelta per commissione.
I dialoghi, in ogni caso, sono divertenti ed in pieno stile "Lucas Games".

GIOCO:
Il gioco è una avventura grafica con alcuni elementi d'azione (i nemici si combattono con una balestra sparando in prima persona).
Il sistema di controlli, programmato (credo) da Fabrizio Farenga, richiede solo i due tasti del mouse e risulta estremamente intuitivo.
Le sezioni di esplorazione e gli enigmi sono relativamente vari. Ci si ritrova, a volte, a dover risolvere enigmi difficili senza alcun suggerimento (mi riferisco all'enigma dell'acqua ed il labirinto finale).
Si passa in combattimento quando si affrontano i "boss". Bisogna colpire ripetutamente l'avversario con la balestra prima di essere uccisi. Purtroppo, non è difficile centrare l'avversario, non vi è una reale sfida.

GRAFICA:
I paesaggi sono stati realizzati da Raffaele Valensise e sono decisamente dettagliati e ben elaborati. Dato che il gioco veniva su floppy, il numero di paesaggi usati è basso e spesso vengono mostrati specularmente per "aumentare l'esperienza di gioco" (cit.)
Paragonando la grafica utilizzata ad equivalenti videoludici dell'epoca ("Monkey Island", "Policenauts", "Day of the Tentacle"...), direi che quella de "La Storia Ancestrale" sia meno animata, ma comunque dettagliata e dallo stile originale.

AUDIO:
La colonna sonora è stata composta da Nicola Tomljanovich. Per poter ottenere una buona qualità audio e mantenere basso il peso delle tracce, si decise di utilizzare i file .MOD, resi popolari dall'Amiga: il risultato è una colonna sonora di qualità eccezionale. Purtroppo il numero di tracce è basso a causa, ancora una volta, delle limitazioni dei floppy.

IN DEFINITIVA:
Un gioco molto divertente e che, un pò per l'esplorazione in sè, un pò per gli enigmi difficili, può durare anche più di una settimana. Sono convinto che con un budget superiore ed una pubblicazione internazionale, avrebbe ottenuto un discreto successo.

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